All’interno del variegato mondo giovanile è in aumento il senso di disagio. La causa può essere cercata nella crisi dei valori, nell’incertezza della scena politica ed economica , nella presenza sempre maggiore di famiglie “a cespuglio” dove non vi è più la chiara suddivisione dei ruoli parentali, ricoperti da una pluralità di soggetti, in una scuola in evoluzione che presenta i limiti del passato senza riuscire ancora ad esprimere le potenzialità del futuro, in un troppo variegato mondo dell’associazionismo che si fonda spesso unicamente sul fare, nel proliferare di “non-luoghi” , dove si diventa utenti, dove si passa, dove si è numero, dove ci si confonde con la massa. (L.Berzano, Giovani e Violenza, comportamenti collettivi in area metropolitana)
Questa crisi globale porta i giovani a chiudersi in un loro mondo affettivo-relazionale e a trovare vie di fuga in comportamenti a rischio: un esempio per tutti, che ha trovato sul territorio interessato da questo progetto il suo palcoscenico: le folli corse del venerdì sera nel sottopasso dello Stadio delle Alpi con auto o motorini elaborati.
Se è pur vero che il numero dei minori diminuisce, (dato destinato ad una inversione di tendenza negli anni futuri per l’ingresso di soggetti extracomunitari), è sicuramente ancor più vero che non esiste più una parte di minori non a rischio: un rischio generalizzato, diverso da quello ormai definibile “di nicchia” dovuto a storie di disgregazione sociale, che esiste in famiglie non sintomatiche: il minore risulta realmente incapace di dare senso alla propria e all’altrui vita, di gestire la complessità e le contraddizioni della vita quotidiana, di immaginarsi un futuro per cui valga la pena impegnarsi.
…nelle nuove generazioni sembra profondamente cambiato il rapporto con le sostanze…il loro uso risulta strettamente connesso alle nuove modalità di gestione del tempo libero, all'economia del loisir, alle nuove culture giovanili, ai consumi, al cambiamento nella modalità di espressione della trasgressione ed al particolare periodo di passaggio dei soggetti in crescita, alla ricerca di riti collettivi e di eventi …che li identifichino fortemente con il gruppo come quelli sperimentati nella musica, danza e ritmo delle discoteche. Ciò impone necessariamente un approccio diverso dal passato da parte degli operatori……. ( Relazione sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia, 2000, Dipartimento Affari Sociali – Centro Nazionale di Documentazione e Analisi per l’Infanzia e l’Adolescenza)
Un compito da assolvere, da parte di tutti coloro che accompagnano i ragazzi lungo percorsi di crescita nel quotidiano, è quello di essere presenti, là dove sono i minori e pronti a rispondere alle loro richieste d'aiuto.
Avviare pertanto percorsi di collaborazione tra le diverse agenzie educative, attraverso una progettazione partecipata e trasversale, per aiutare minori e famiglie a superare le difficoltà o imparare a vivere con esse, richiede un capillarità di interventi che con modalità differenti riescano intorno ad un obiettivo comune, ad offrire opportunità educative, di relazione e comunicazione, orientate all'aggregazione, all’ascolto, al supporto.
In questo tipo di intervento vogliamo avere presente che l'Europa allargata annovererà 75 milioni di giovani tra i 15 e i 25 anni2. Anche se eterogenei (in termini di accesso al mercato del lavoro, di istruzione, di vita familiare, di reddito, ecc.), i giovani rivendicano la loro condizione di cittadini con i loro diritti e i loro obblighi. Investire nella gioventù significa investire nella ricchezza delle nostre società di oggi e di domani.
L'Unione Europea introduce il principio della "governance" dove si deve intendere l'insieme delle regole, dei meccanismi e delle prassi che influiscono sull'articolazione dei diversi poteri esercitati, nonché l'apertura del processo decisionale per consentire la partecipazione dei cittadini alle decisioni che li riguardano. Questa modernizzazione dell'azione pubblica europea è retta da cinque principi fondamentali: l'apertura, ( assicurare un'informazione e una comunicazione attiva nei confronti dei giovani, formulata nel loro linguaggio); la partecipazione, ( promuovere la loro partecipazione alle decisioni che li riguardano e, in linea generale, alla vita delle loro collettività), la responsabilità, (sviluppare soluzioni concrete come risposta alle aspirazioni dei giovani.) , l'efficacia (valorizzare la risorsa costituita dalla gioventù perché possa meglio rispondere alle sfide della società) e la coerenza (sviluppare una visione integrata delle diverse politiche che riguardano la gioventù e dei diversi livelli d'intervento pertinenti).
(Libro Bianco della Commissione Europea - un nuovo impulso per la gioventù - Bruxelles , novembre 2001)
Da tutte queste premesse si sviluppa il progetto generale, all'interno del quale trovano spazio diversi tipi di intervento, ampiamente descritti in altrettanti microprogetti.
--> E' disponibile in formato pdf il progetto completo
ll progetto TRAENTI ha attivato un Osservatorio per la raccolta delle progettualità della scuola in campo di prevenzione primaria al disagio.
In questa sezione potrai accedere per compilare il questionario o consultare i progetti inseriti.
Documenti, progetti, relazioni, dati e risultati. Tutto il materiale disponibile.