In sede di conclusione, è opportuno in primo luogo evidenziare sinteticamente quali sono gli obiettivi conseguiti dal Progetto dalla sua attivazione fino ad oggi.
Il primo obiettivo consiste nel fatto che il Progetto ha avuto una notevole diffusione e le iniziative, realizzate con il passare degli anni, hanno costituito momenti significativi di aggregazione per gli studenti di Torino, rappresentando per loro una risorsa fondamentale per la socializzazione.
Ne consegue che il secondo obiettivo - il cuore del Progetto - è stato quello di proporre a questi ragazzi, che attraversano la complessa fase della adolescenza, dei significativi valori di riferimento in merito alla promozione del loro vivere sano.
Questo obiettivo è stato conseguito senza che le iniziative alle quali hanno partecipato ed i luoghi da loro frequentati - in primis la Discoteca “La Birba”, attrattore principe per il linguaggio musicale e la possibilità di divertirsi - siano stati connotati come ambienti finalizzati ad accogliere soggetti in situazioni di disagio.
Si è evitata così una connotazione dell’iniziativa che avrebbe avuto effetti di ricaduta negativi sui ragazzi, con l’esito finale di allontanarli dall’esperienza anziché aggregarli.
Il terzo obiettivo raggiunto è stato l’avere esercitato presso migliaia di adolescenti, in maniera non palese, ma sostanziale e significativa, azioni di prevenzione primaria rispetto alle droghe, all’abuso di alcol, alle cattive abitudini alimentari, alle malattie sessualmente trasmissibili, al bullismo, creando tra loro una coscienza diffusa sui rischi che atteggiamenti superficiali o scorretti rispetto questi temi possono creare nella loro vita.
Il quarto obiettivo realizzato è stato quello di agevolare l’incontro fra i diversi “attori” del “sistema scuola” - studenti, docenti, genitori e operatori ausiliari - agendo nella direzione di creare una “comunità educante” a sostegno dei percorsi pedagogici ed educativi degli adolescenti.
Il quinto obiettivo riguarda l’avere creato intorno all’esperienza una rete significativa costituita sia da Associazioni, sia da singole persone che, con competenze professionali e specifiche, condividendo lo spirito del Progetto, hanno contribuito, con il loro apporto, al suo consolidamento ed alla sua evoluzione.
Il bilancio delle attività del Progetto presenta quindi un saldo positivo, seppure con qualche criticità in precedenza evidenziata.
Roberto Cardaci
Sociologo Ricercatore, Docente di sociologia e metodologia della ricerca sociale, consulente della società nazionale di valutazione INISE
ll progetto TRAENTI ha attivato un Osservatorio per la raccolta delle progettualità della scuola in campo di prevenzione primaria al disagio.
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