A Torino, è stato allestito un centro di aggregazione giovanile attrezzato per l’ascolto e la fruizione della musica. Le note sono state usate come il “cavallo di Troia” per accedere al fantastico mondo adolescenziale. Questo spazio conosciuto semplicemente come “La Birba”, con una grande attenzione a non nominare mai le parole “progetto di prevenzione”, “cura” , “disagio”, è situato in una zona centrale della Città, facilmente accessibile con i mezzi pubblici. Il Centro, allestito come una vera discoteca – luci, colori, suoni ed immagini -si caratterizza come esterno alle Scuole, ma collegato ad esse in un ambiente comunque protetto e gestito da apposito personale educativo. Gli operatori sono stati istruiti ad avere buone capacità d’ascolto e abilità di leggere oltre le domande esplicitate, ma anche ad avere un ruolo di animazione, per dare vita a forme di sano divertimento e di aggregazione. L’illustrazione delle risorse esistenti nel territorio, unita ad un implemento delle capacità di sapersi orientare fra le mille proposte, sono tecniche utilizzate per aiutare i più fragile ad ampliare i propri rapporti significativi al fine di estendere le proprie “reti soggettive”. La Peer Education è un’altra delle tecniche usate per creare una maggiore trasmissibilità dei contenuti. Per contrastare la possibilità che il disagio adolescenziale si conclami in forme devianti si è scelto di concentrarsi su questi cinque temi: alcol, sesso, droga, cattive abitudini alimentari (anoressia, bulimia, obesità), bullismo.
ll progetto TRAENTI ha attivato un Osservatorio per la raccolta delle progettualità della scuola in campo di prevenzione primaria al disagio.
In questa sezione potrai accedere per compilare il questionario o consultare i progetti inseriti.
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